Su Ultima Books non si vendono più gli ebook del Gruppo Mondadori

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Dal primo gennaio su Ultima Books non sono più disponibili gli ebook del Gruppo Mondadori. Cos’è successo?
È successo che, senza né preavviso né ulteriori spiegazioni, il 20 dicembre abbiamo ricevuto la seguente email:

Da: Direzione Trade
Data: venerdì 20 dicembre 2013
Oggetto: distribuzione di ebook del catalogo Gruppo Mondadori presso il vostro store

La presente per informarvi che a partire dal 1/01/2014 si intenderanno definitivamente cessati i contratti tra le società del Gruppo Mondadori e Simplicissimus Book Farm Srl, stipulati in data 1° febbraio 2011 e successivamente rinnovati fino al 31/12/2013, riguardanti la distribuzione dei cataloghi ebook delle seguenti case editrici:

Edizioni Mondadori
Giulio Einaudi Editore
Sperling & Kupfer
Piemme
Harlequin
Electa Mondadori

Cordiali saluti,
Direzione Generale Libri Trade
Mondadori

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48 pensieri su “Su Ultima Books non si vendono più gli ebook del Gruppo Mondadori

  1. Pingback: Polemiche digitali italiane: Mondadori non rinnova il contratto con Ultima Books | EDITORIA DIGITALE

  2. Certo che senza libri di Mondadori e, soprattutto, Einaudi le vendite caleranno.
    Ho fatto una breve ricerca in rete e mi pare che questo trattamento sia stato riservato solo a voi: infatti Feltrinelli, Ibs, Libreria Universitaria e Book Republic, per citare in maggiori, ma anche Hoepli e Rizzoli (per non parlare ovviamente di Amazon) continuano a vendere i libri del Gruppo Mondadori.

    Come mai solo voi? Qualche idea?

    Cordialmente

    • purtroppo Aurelio abbiamo ricevuto soltanto l’email riportata, senza spiegazione. Piacerebbe anche a me sapere come mai solo Ultima Books non può più vendere i libri del Gruppo Mondadori.

      • Ciao Lucia, tu vuoi dirmi che dal 20/12 al 05/01 (ovvero quasi tre settimane) non siete riusciti ad avere una mail di spiegazioni in più, a parlare con qualcuno al telefono o ottenere un appuntamento per dopo l’Epifania con la Direzione Generale Libri Trade di Mondadori?

        • Ciao Luca! Abbiamo ricevuto quell’email e basta. Nel caso arrivino novità, ve le farò sapere subito.

          • Ciao Lucia, non hai risposto alla mia domanda ma anche così mi hai risposto. Del resto non devi occuparti tu in Ultima Books di contattare Mondadori. Buon lavoro!

          • Io personalmente sono venuta a contatto solo con quell’email, davvero non conosco le motivazioni per cui hanno cessato la distribuzione dei loro libri sul nostro store. Grazie Luca, buon lavoro e buona giornata a te :)

    • Probabilmente Ultimabooks è il primo store a cui è scaduto il contratto. Seguiranno anche gli altri. Evidentemente Mondadori vuole spingere il suo store personale. Ovviamente è una porcata che gli si ritorcerà contro.

  3. mi sembra una porcata, in termini di concorrenza. non ho intenzione di acquistare solo dove “LORO” mi vogliono indirizzare. Finche potrò da me non avranno questa soddisfazione.

    • Mi associo. Tanto più che da loro ti forniscono solo l’orrendo formato kobo. E niente sconto del 15 per cento.
      M. Teresa Siciliano

      • Io volevo comprare su Feltrinelli e da quest’anno è stato inglobato nello store KOBO.

        Mi sfugge quale sarebbe l’orrendo formato Kobo? Il formato è il normale epub. Oppure parteggi per l’altro prepotente che è Amazon?

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  6. Solidarietà a Ultima Books anche da parte mia. Non acquisterò più ebook del Gruppo Mondadori finché non potrò farlo su questo store.

    • Che roba ridicola. Mai più un ebook mondadori & Co, Mai più un libro mondadori &Co in generale. Se pensano di fare i furbetti con i lettori, hanno proprio sbagliato periodo. E io acquisto quasi mille euro di libri l’anno (ebook e non).

  7. Dall’articolo di “Affari Italiani” (http://www.affaritaliani.it/libri-editori/su-ultima-books-non-sono-pi-disponibili-gli-e-book-del-gruppo-mondadori.html) mi pare di capire che gli altri due nomi siano Bookrepublic e Telecom (“una grande realtà internazionale della telefonia di cui non posso fare i nomi”, come dire: “una grande realtà internazionale di produzione di bibite con le bollicine e con le lattine di colore rosso”). Da editore, sono preoccupato per ogni tendenza egemonica e monopolistica: e come editore digitale sconto ogni giorno il pionierismo della mia attività, con tutte le inevitabili resistenze e i freni del sistema. Ho pazienza e fiducia. In questo caso vedo la persistenza di due modelli classici: il conflitto di interessi e la tendenza monopolistica e/o di cartello. E una terza tendenza, economica e culturale, la più resistente e persistente: mors tua, vita mea. Il mercato è piccolo, sbaragliamo la concorrenza con tutti i mezzi che abbiamo, ne resterà solo uno, non si fanno prigionieri. Un modello economico basato sul paradigma della PAURA della scarsità, un modello economico basato su un paradigma ultradarwinista, in cui tutti sono nemici e non esistono regole se non quelle del più forte. Naturalmente, anche nelle versioni più liofilizzate del darwinismo, è noto che non sono i più forti a sopravvivere, ma i più adatti, e ritengo che dobbiamo sfruttare l’occasione di questo profondo cambiamento, di questa rivoluzione-evoluzione, per evolvere i nostri modelli innanzitutto economici e raccogliere la sfida per innovare non solo le tecnologie dei contenuti ma soprattutto il modo di fare economia. Un’economia che non si basa sul 43% di lettori censiti (scarsità) ma sui milioni di italiani (abbondanza) che hanno un tablet, uno smartphone, un computer, un e-reader, i quali hanno una MAREA di bisogni e una MAREA di contenuti in tutte le forme a disposizione e che liberamente SCELGONO. Se si comprende questo cambiamento, si capisce veramente qual è il livello di mercato potenziale del nostro paese, e si lavora in partnership (e in con-correnza) per AMPLIARE un mercato che è appena iniziato, non per chiuderlo e soffocarlo e impedirgli di espandersi. Ma il vento non si ferma con una rete. Per questo motivo ritengo che realtà giovani, dinamiche, indipendenti, vitali, pragmatiche come Simplicissimus-Ultimabooks e Bookrepublic (nel caso abbia interpretato correttamente le laconiche allusioni di cui sopra, in caso contrario mi scuso di aver gufato) sapranno trovare strade, come fanno ogni giorno, per espandersi e inventare nuovi modi di creare ricchezza e continuare a espandere e creare il mercato. Un mercato che deve progredire per esprimere quello che ritengo il valore supremo dell’universo: libertà.

  8. Pingback: Mondadori, Ultima Books, e il problema della crescita degli ebook | Simplicissimus

  9. A me il sistema kobo non spiace anche se io uso quello della Feltrinelli. Soprattutto perché NON è un sistema chiuso. Con un ereader Kobo posso acquistare da qualsiasi altro store e leggermi i miei ebook con il kobo oltre che acquistare direttamente da loro. La politica editoriale della Mondadori invece oltre che cieca mi sembra suicida. Dove vogliono arrivare questi diminuendo i canali di distribuzione? Tutti andremo ad acquistare nel loro store? Ma proprio per nulla se lo levino dalla testa insieme agli assurdi Adode DRM che oltre ad essere inutili sono chiaramente RI-DI-CO-LI!!!

  10. gli editori cartacei non hanno capito nulla della rete e degli ebooks e x questo finiranno male. questi vorrebbero chesi tornasse alla carta e quindi ostacolano in ogni modo gli ebooks, ripetono gli errori dei discografici con gli mp3, falliranno (in senso prprio) e prima di quanto pensino.

  11. la frase chiave è la seguente: “è nostro interesse non allargare a chiunque la collaborazione, con l’intento di mantenere il controllo sulla distribuzione” (Sandra Furlan).
    personalmente lo trovo provinciale e scandaloso; la cosa che mi sento di dire è che non sopporto il principio di una distribuzione sotto “quel” tipo di controllo e che non intendo sottopormici.
    Mondadori e compagni li comprerò, se non posso altrimenti, solo su carta e nella più minuscola libreria che riesco a trovare.
    ma che pena!

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  14. E’ un vero peccato che le aziende che meglio di tutte dovrebbero rappresentare l’alternativa della cultura alla bramosia del libero (ah! ah!) mercato, cioè le case editrici, non siano in grado di comprendere cosa significa “possibilità di scelta”.
    Anni fa, la libreria della Stazione di Roma (che, per chi non lo sapesse, è la libreria che vende più libri in Italia, e che non appartiene a nessuna delle grandi catene di librerie) rifiutò le condizioni di vendita del gruppo Mondadori, e smise di vendere i suoi libri – lo fece sul serio! Alla fine Mondadori cedette… Non sempre i giganti vincono.
    I lettori rappresentano una particolare fetta dell’Italia: magari sono meno ricchi di chi compra un iPhone all’anno, ma tendono a valutare con più attenzione le proprie scelte. Ho un ordine in sospeso sulla libreria Feltrinelli, per un libro straniero – aspettavo che la banca mi rinnovasse la carta di credito perduta per finalizzarlo: be’, ora, lo cancellerò, e lo farò non per ripicca, ma con la convinzione che sia compito dei “consumatori” (parola orribile) educare le aziende. Il mercato del libro non è fatto dalle case editrici, ma dai lettori: sono loro che decidono. E siccome i lettori sono anche parecchio sensibili alle ingiustizie, credo che Mondadori abbia fatto uno dei suoi tanti autogol.
    Tenete duro, e non mollate – ci siamo noi a sostenervi!

    • Sono assolutamente d’accordo con Paolo, tenete duro, e vedremo se torneranno sui loro passi.
      Ho avuto modo di leggere notizie da brivido in merito ad un altro colosso della vendita online che mi hanno spinto a non acquistare mai più nulla da loro, neanche fosse l’ultimo modo per reperire un certo prodotto (libri inclusi).
      Mi dispiace perché, proprio perché escludo l’ebook di quel colosso, considero il Kobo uno dei migliori ebook in circolazione come primo prezzo (io non l’ho, ma l’ho visto in uso).
      Per quando acquisto libri cartacei ho adottato una libreria reale, in barba a tutte le catene di distribuzione, anche spendendo qualcosa di più. I “grandi” non se ne accorgeranno nemmeno ma io non avrò contribuito ai loro guadagni.
      Ultimabooks è un grande sito: io non compro ebooks più da nessun’altra parte (a parte quelli liberi dai diritti, ma quelli non li compro =D) e l’ho consigliato anche a tutti quelli che conosco e che leggono ebook. Leggere la newsletter di Lucia mi fa riscoprire i consigli dei librai “veri”… complimenti davvero e tenete duro!

      • Posso dire che leggere certi commenti ci fa venire, se possibile, ancora più voglia di tenere duro? Lo dico. Grazie sinceramente di cuore Paola!

  15. Mi associo a tutti i commenti di condanna dell’iniziativa della Mondadori, e anch’io vi esorto a tenere duro: i vostri affezionati clienti non vi lasceranno, me compreso. Anche se la Mondadori ha il pieno diritto di effettuare le proprie scelte commerciali, l’oggetto trattato (libri, quindi cultura) impone un’etica comportamentale e un dovere civile nella sua diffusione che va al di là di un mero interesse di bottega, pur corposo che sia. Sappiamo che la proprietà Mondadori è avida di profitti, e predica il liberismo economico solo quando questo non lede ma addirittura favorisce i suoi profitti. Sorvoliamo sul come sono venuti in possesso di questa storica ed ex-amata casa editrice; c’è una sentenza definitiva dei tribunali. Spero che come tutte le scelte monopolistiche sulla cultura, anche questa naufraghi per sua naturale implosione: io darò certamente il mio contributo. Ancora un apprezzamento invece per il vostro lavoro e la vostra umanità.

    • Ho avuto modo di apprezzare più volte la tua estrema disponibilità e gentilezza. È sempre un piacere scambiare due parole con te :) Grazie mille Massimo!

  16. Ciò Che volevo dire è già stato detto un po da tutti concordo appieno con con Paolo e con tutti gli altri
    >> Il mercato del libro non è fatto dalle case editrici, ma dai lettori: sono loro che decidono.E siccome i lettori sono anche parecchio sensibili alle ingiustizie, credo che Mondadori abbia fatto uno dei suoi tanti autogol.<<

    Proprio perché è una ingiustizia sto con Voi

  17. Incredibile, vengo a saperlo solo ora e la notizia mi lascia veramente basito, con voi mi sono sempre trovato bene, spero che i furboni della Mondadori ci ripensino e in fretta. Buon lavoro

  18. Non sapevo, ma sapendo chi possiede Mondadori non mi sorprende.Gli autori dovrebbero seguire Saviano e lasciare i buchi nelle tasche di questa gente.Io farò la mia parte Lucia non mollare Polizia non lo comprerò

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